Decoding
E(ye)-Motion
Una scansione/esplorazione all’interno del database di emozioni e ricordi di Terragni uomo oltre che architetto.
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La mente immagazzina suoni, immagini, impressioni, emozioni, come un data-base perfetto. Immaginiamo di poter avere a disposizione l’archivio di ricordi ed emozioni di Terragni, e di poter disporre le informazioni cronologicamente lungo un’ipersuperficie-tunnel anulare. Immaginiamo ora che l’utente, possa esplorarla, scansionarla, decodificare i dati in essa contenuti: l’utente è il decoder, l’occhio attivo che scruta il database/percorso, lo analizza, ne mette a fuoco le informazioni, e ne attiva/deforma la topologia con il proprio campo di forza. Nell’installazione il visitatore compie un viaggio spazio-temporale attraverso i momenti fondamentali della vita di Terragni, un percorso fatto di suggestioni sonore e visive, frammenti sfocati di storia e di immagini, bagliori di luce e echi di suoni lontani nello spazio e nella memoria.
