Elenco dei comandi (+n = ADE-n, ' = comando trasparente) A DIST ID PIANO RUOTA +3 TAGLIA +3 'AIUTO / '? DIVIDE +3 IGESIN +3 PIANOASS +2 SALVA TAVOLET ANELLO +3 DXBIN +3 IGESOUT +3 PLINEA +3 SCALA +3 TEMPO ANNULLA DXFIN +3 INSER PLOT SCALATL TESTO APERTURA +2 DXFOUT +3 INSERM PLOTST 'SCHGRAF TESTODIN +3 ARCO EDITATT +2 LIMITI POLIG SCHIZZO +1 TESTOVEL AREA EDITPL +3 LINEA POLIGONO +3 'SCHTESTO TLINEA ASSI +1 ELEV +3 LISTA PUNTINI SCRIPT TRACCIA BASE ELIMINA LISTABD PUNTO SELEZ TRASCINA +2 BLOCCO ELLISSE +3 MBLOCCO PVISTA +3 SERIE TRATT +1 CAMBIA EQDIST +3 MENU RACCORDO +1 SH +3 UNITA +1 CANCELLA ESPLOSO +3 MISURA 'RIDIS SHELL +3 USCIRE CARICA ESTENDE +3 'MODIVAR RIEMPIE SNAP VISATT +2 CERCHIO ESTRATT +2 NASCONDE +3 RIFARE SPECCHIO +2 VISIDA CIMA +1 FILE OOPS RIGEN SPEZZA +1 'VISTA +2 COLORE FINE ORTO RIGENAUTO SPOSTA VISTARIS COPIA FORMA OSNAP +2 RINOMINA STATO 'ZOOM DEFATT +2 GENDIA +2 'PAN 'RIPRENDE STILE 3DFACCIA DIM/DIM1 +1 GRIGLIA PAUSA RSCRIPT STIRA +3 3DLIN Per ripetere l'ultimo comando, rispondere RETURN al messaggio "Comando:". \ Formati per l'immissione di punti (coordinate): Assoluto: x,y Relativo: @deltax,deltay Polare: @dist: (valore o due punti) Diametro esterno : (valore o due punti) Centro anello: (immettere un punto) Il messaggio "Centro anello" viene ripetuto per permettere di posizionare diversi anelli nel disegno; si puo' TRASCINAre il centro dell'anello. Per concludere il comando ANELLO dare una risposta nulla. Il comando ANELLO costruisce una polilinea chiusa (formata da segmenti d'arco larghi) che rappresenta l'oggetto specificato. Di conseguenza e' possibile modificare l'anello ottenuto con il comando EDITPL o con un altro comando di editazione che permette di modificare polilinee. Per riempire gli anelli disegnati basta attivare il modo Riempie. Vedi paragrafo 4.6.3 della Guida all'Uso. \ANNULLA Il comando ANNULLA consente di annullare diversi comandi in una volta sola e di effettuare diverse operazioni speciali, quali marcare un punto al quale si puo' tornare se non si e' soddisfatti dei tentativi intrapresi. Immettendo ANNULLA si ottiene il messaggio: Formato: ANNULLA Auto/Indietro/Controllo/Fine/Gruppo/Segno/: La risposta standard permette di fornire un numero che rappresenta il numero delle operazioni precedenti che verranno annullate. numero = annulla il numero di comandi precedenti A = Auto: applica l'opzione Gruppo/Fine a voci di menu I = Indietro: annulla tutto fino al Segno precedente C = Controllo: attiva o disattiva la funzione Annulla F = Fine: conclude un Gruppo G = Gruppo: inizia una sequenza che viene trattata come un comando solo S = Segno: posiziona un segno nel file Annulla (per Indietro) Vedi paragrafo 5.5.3 della Guida all'Uso. \APERTURA Il comando APERTURA regola la dimensione del mirino per il modo Snap ad oggetti; e' una funzione di ADE-2. Formato: APERTURA Dimensione mirino di snap ad oggetto (1-50 pixels) : (numero) Vedi paragrafo 8.6.5 della Guida all'Uso. \ARCO Il comando ARCO disegna un arco (parte di cerchio) con uno dei metodi seguenti. (Se e' presente il pacchetto ADE-2, si puo' usare "TRASCINA" in risposta all'ultimo parametro di ogni metodo.) - Arco per tre punti - Punto iniziale, centro, punto finale - Punto iniziale, centro, angolo inscritto - Punto iniziale, centro, lunghezza della corda - Punto iniziale, punto finale, raggio - Punto iniziale, punto finale, angolo inscritto - Punto iniziale, punto finale, direzione iniziale - Continuazione di una linea o di un arco gia' tracciati Formato dell'arco per 3 punti: ARCO Centro/: (punto) Centro/Fine/ : (punto) Punto finale: (punto) Opzioni: A = Angolo inscr. D = Direzione iniziale L = Lunghezza corda C = Centro F = Punto finale R = Raggio Per riprendere da una linea o da un arco disegnati, rispondere RETURN al primo messaggio. Vedi paragrafo 4.4 della Guida all'Uso. \AREA Il comando AREA calcola l'area e il perimetro di una figura e somma o sottrae l'area calcolata dal totale; per definire la figura bisogna specificare almeno tre punti. Formato: AREA Primo punto: (punto) (modo SOMMA) Altro punto: (punto) (modo SOMMA) Altro punto: (punto) (modo SOMMA) Altro punto: ... premere RETURN per concludere l'immissione Area = nnn Perimetro = nnn Area totale = nnnn /Entit…/Sottrae:... premere RETURN per concludere l'immissione. Il comando si trova inizialmente in modo SOMMA. Le opzioni sono: AGGIUNGE (se ci si trova nel modo SOTTRAE) passa a SOMMA SOTTRAE (se ci si trova nel modo SOMMA) passa a SOTTRAE ENTITA calcola l'area del cerchio o della polilinea selezionati RETURN uscita dal comando AREA Vedi anche: Supplemento alla Versione 2.6 \ASSI Il comando ASSI serve per visualizzare una coppia di assi con suddivisioni specificate ai margini del monitor grafico (funzione di ADE-1). Formato: ASSI Spaziatura suddivisioni(X) o ON/OFf/Snap/Aspetto : numero = imposta la spaziatura delle suddivisioni (0 = risoluzione di snap) numeroX = imposta la spaziatura a un multiplo della risoluzione di snap ON = attiva assi graduati OFf = disattiva assi graduati S = spaziatura suddivisioni=risoluzione di Snap A = (ADE-2) imposta l'aspetto (spaziature X-Y diverse) Vedi paragrafo 8.3 della Guida all'Uso. \BASE Il comando BASE definisce un punto base per l'inserimento e la rotazione del disegno corrente in disegni seguenti. Formato: BASE Punto base: (punto) Vedi paragrafo 9.1.5.1 della Guida all'Uso. \BLOCCO Il comando BLOCCO permette di creare blocchi composti da elementi disegnati per poi INSERirli come entita' singole in qualsiasi parte del disegno corrente, con scala per X e Y e angolo di rotazione specificabili. Formato: BLOCCO Nome del blocco (o ?): (nome) Punto base per inserimento: (punto) Selezionare oggetti: (selezione) Gli oggetti selezionati verranno cancellati quando sono copiati per formare il blocco; per ripristinarli digitare il comando OOPS. Per visualizzare una lista di tutti i nomi dei blocchi presenti in un disegno rispondere "?" al messaggio "Nome del blocco". Vedi paragrafo 9.1.3 della Guida all'Uso. \CAMBIA Il comando CAMBIA permette di modificare le proprieta' di entita' presenti nel disegno. Formato: CAMBIA Selezionare oggetti: (selezione) Proprieta'/: Nella descrizione seguente "PM" e' il Punto di modifica. Se e' presente ADE-2, si puo' specificare "TRASCINA" quando viene richiesto il punto di modifica. Linea - Estremo piu' vicino al PM diventa il PM (soggetto a ORTO) Cerchio - Raggio cambia in modo che il PM si trovi sulla circonferenza. Blocco - PM la nuova origine. Nuovo angolo da specificare. Testo - Il PM diventa la nuova posizione . Nuovo stile testo, altezza, angolo e stringa da specificare. Attributi - Come per Testo, eventuale modifica dell'etichetta. \ L'opzione "Proprieta'" di CAMBIA permette di modificare alcune o tutte le proprieta' seguenti degli oggetti selezionati: - piano - colore - tipolinea - elevazione (ADE-3) - altezza (ADE-3) Formato: CAMBIA Selezionare oggetti: (selezione) Proprieta'/: Pr Cambiare quale proprieta' (Colore/Elev/Piano/Tipolinea/Altezza) ? Digitare il nome della proprieta' da cambiare o la lettera maiuscola corrispondente. Vedi paragrafo 5.3.1 della Guida all'Uso. \CANCELLA Il comando CANCELLA permette di cancellare entita' selezionate. Formato: CANCELLA Selezionare oggetti: (selezione) E' molto comodo cancellare l'oggetto disegnato per ultimo rispondendo "U" alla richiesta "Selezionare oggetti". Il comando OOPS ripristina l'ultima entita' cancellata. Vedi paragrafo 5.1.1 della Guida all'Uso. \CARICA Il comando CARICA permette di caricare definizioni di forme da un file di libreria specificato. Formato: CARICA Nome del file di forma da caricare (o ?): (nome file) L'estensione del file ".shx" non deve essere specificata, dato che viene aggiunta automaticamente. Se si risponde "?" alla richiesta di CARICA, AutoCAD visualizza una lista dei file di forma caricati correntemente. Vedi paragrafo 4.11.1 della Guida all'Uso. \CERCHIO Il comando CERCHIO serve a disegnare cerchi specificandone il centro e il raggio. Formato: CERCHIO 3P/2P/TTR : (punto) ˙ Diametro/: (valore raggio) Per specificare il raggio basta indicare un punto della circonferenza. Utenti del pacchetto ADE-2 possono dimensionare il cerchio visivamente digitando "TRASCINA" in risposta alla richiesta "Diametro/". Se e' piu' conveniente digitare il diametro invece del raggio bisogna rispondere "D" alla richiesta "Diametro/:". Il cerchio puo' essere tracciato anche specificando tre punti della sua circonferenza (rispondere "3P" alla richiesta del centro), oppure fornendo le due estremita' del suo diametro (risposta "2P"). Per questi metodi si puo' TRASCINARE l'ultimo punto o specificare punti di tangenza con lo snap ad oggetto "Tangente" (se e' presente il pacchetto ADE-2). Inoltre, sempre premesso che il pacchetto ADE-2 sia presente, e' possibile disegnare un cerchio specificando due linee (e/o un altro cerchio) alle quali il cerchio deve essere tangente; digitare "TTR" per questo metodo. Vedi paragrafo 4.3 della Guida all'Uso. \CIMA Il comando CIMA permette di cimare due linee intersecanti (o due segmenti consecutivi di una polilinea) ad una determinata distanza dal punto d'intersezione e collega le estremita' cimate con un segmento di linea. Si possono scegliere per le due linee distanze di cimatura diverse che saranno poi salvate con il disegno. Se le linee specificate ˙non intersecano, il comando CIMA le allunga fino a farle intersecare per poi procedere come spiegato sopra. Se e' presente il pacchetto ADE-3 si puo'usare il comando CIMA per cimare tutti i vertici di una polilinea. Formato: CIMA Polilinea/Distanze/: (selezione) D - per specificare le distanze P - per cimare una polilinea intera Vedi paragrafo 5.3.6 della Guida all'Uso. \COLORE I numeri di colori da 1 a 7 corrispondono ai colori standard seguenti: 1/rosso, 2/giallo, 3/verde, 4/ciano, 5/blu, 6/magenta, 7/bianco Il comando COLORE permette di selezionare il colore corrente per entita' disegnate successivamente. Si puo' controllare il colore di ogni entita' separatamente o per piano. Per modificare il colore di entita' disegnate si usa il comando CAMBIA. Formato COLORE Nuovo colore per entita' : Si puo' rispondere con un numero di colore da 1 a 255 o con un nome di colore standard, ad esempio "Rosso". Tutte le nuove entita' create avranno questo colore, indipendentemente dal piano corrente, fino a quando si usa nuovamente il comando COLORE. Rispondendo "DAPIANO", i nuovi oggetti erediteranno il colore assegnato al piano sul quale sono disegnati. Rispondendo "DABLOCCO", gli oggetti verranno disegnati in bianco finche' andranno a far parte di un blocco; ogni volta che quel blocco e' inserito, gli oggetti erediteranno il colore assegnato al blocco nel momento del suo inserimento. Vedi paragrafo 7.8, 7.7 e 5.3 della Guida all'Uso. \COPIA Con il comando COPIA si possono copiare oggetti del disegno lasciando intatti gli originali. Formato: COPIA Selezionare oggetti: (selezione) /Multiplo: Secondo punto dello spostamento: (se selezionata base sopra) Si puo' usare "TRASCINA" del pacchetto ADE-2 per spostare dinamicamente l'oggetto nella posizione desiderata, indicando un punto di riferimento sull'oggetto in risposta a "Punto Base..." e rispondendo "TRASCINA" al messaggio "Secondo punto". Quando l'oggetto si trova nella posizione desiderata, premere il pulsante di selezione del puntatore. Per ottenere copie multiple si puo' rispondere "M" al messaggio "Punto Base..."; in seguito questo messaggio riappare ed e' seguito da messaggi "Secondo punto ..." ripetuti. Dando una risposta nulla a uno di questi, si conclude l'operazione. Vedi paragrafo 5.2.2 della Guida all'Uso. \DEFATT Il comando DEFATT permette di creare una definizione di attributo (funzione di ADE-2). Dapprima si specificano i modi per la definizione: Invisibile - non visualizza, ma permette l'estrazione. Costante - da' all'attributo un valore fisso. Verifica - visualizza ulteriori messaggi che permettono di verificare l'esattezza del Valore. Formato: DEFATT Modi degli attributi -- Invisibile:N Costante:N Verifica:N ˙ Digitare (ICV) per modificare, RETURN quando terminato: Poi bisogna fornire: l'etichetta, il messaggio di richiesta, il valore standard per l'attributo e in seguito anche la posizione, l'altezza e l'angolo di rotazione. Etichetta dell'attributo: (fino a 31 caratteri; lettere,numeri,$, -,_) Richiesta dell'attributo: Valore standard per l'attributo: Punto iniziale o Lunghezza/Centrato/Fisso/Mezzo/Destra/Stile: Altezza : Angolo di rotazione : Vedi paragrafo 9.2.2 della Guida all'Uso. \DIM Il comando DIM (DIMensione), una funzione di ADE-1, indica che ci si trova nel modo Comandi di quotatura. Per tornare al modo comando normale usare USCIRE o rispondere CTRL C alla richiesta "Dim:". Segue la lista dei comandi speciali. Ogni comando puo' essere immesso digitando le sue prime tre lettere: ALLineata - Linea di quota parallela alla linea da quotare ANGolo - Quotatura angolare ANNulla - Cancella annotazioni generate dall'ultimo comando CENtro - Marca con crocetta centro di cerchio o arco CONtinua - Continua quotatura lineare dalla seconda linea di estensione DIAmetro - Quota diametro di cerchio o arco DIRettrice - Disegna linea per controllare la posizione del testo di quota LBAse - Continua quotatura lineare dalla linea di base ORIzzontale - Genera quota orizzontale RAGgio - Quota raggio di cerchio o arco RIDisegna - Ridisegna tutta la visualizzazione RUOtata - Genera linea di quota con angolazione specificata STAto - Visualizza variabili e valori correnti di quotature STIle - Permette di selezionare un nuovo stile di testo USCire - Riporta al modo normale di comando dell'Editore grafico VERticale - Genera una quota verticale \ Se la variabile di quotatura DIMASO Š "on", i comandi di quotatura per le linee e inoltre ANGolo, DIAmetro e RAGgio, producono un'entit… di quotatura singola, cioŠ linee, archi, frecce e entit… di testo non si presentano come entit… separate. I comandi di quotatura seguenti operano su entit… di quotatura gi… esistenti. AGGIOR - Ridisegna le entit… di quotatura selezionate adeguandole ai valori correnti delle variabili di quotatura. STATEST - Riporta il testo dell'entit… di quotatura alla sua posizione standard NEOTESTO - Modifica il testo dell'entit… di quotatura selezionata. Vedi anche: Paragrafo 10.1 della Guida all'Uso e Supplemento alla Versione 2.6 Vedi paragrafo 10.1.2 della Guida all'Uso. \DIM1 Il comando DIM1 permette di eseguire un unico comando di quotatura e torna poi al modo di comando normale. Formato: DIM1 Dim: (dare un comando di quotatura) Vedi paragrafo 10.1.2 della Guida all'Uso. \DIST Il comando DIST misura la distanza fra due punti (in unita' di disegno), il valore delta-X/Y e l'angolo formato dal segmento che li congiunge con l'orizzontale. Formato: DIST Primo punto: (punto) Secondo punto: (punto) Se alla domanda "Primo punto" si risponde con un numero decimale, il comando DIST visualizza tale numero nelle unita' di misura selezionate con l'ultimo comando UNITA (funzione di ADE-1). Vedi paragrafo 5.6.3 della Guida all'Uso. \DIVIDE Il comando DIVIDE permette di dividere un'entita' in un numero specificato di parti uguali; i punti di divisione sono marcati da indicatori. Formato: DIVIDE Selezionare oggetto da dividere: (punto) /Blocco: Si puo' selezionare una singola linea, un cerchio, un arco o una polilinea mediante selezione di un punto sull'entita'. Immettendo un numero qualsiasi compreso tra 2 e 32767 vengono disposti degli indicatori lungo l'oggetto per dividerlo in una quantita' di segmenti uguali che corrisponde al numero specificato. Per inserire un blocco specifico al posto delle entita' Punto, basta rispondere "B" al messaggio " /Blocco:". AutoCAD chiede: Nome del blocco da inserire: Allineare blocco con oggetto ? Numero di segmenti: Il blocco deve essere definito nel disegno corrente. Rispondendo "Si'" a "Allineare blocco..." il blocco verra' ruotato attorno al suo punto di inserimento in modo che sia perpendicolare all'oggetto diviso. \ Dopo aver ottenuto una risposta a tutti i messaggi, AutoCAD disegna i punti o il blocco specificato per dividere l'oggetto in segmenti uguali. Vedi paragrafo 5.3.8 della Guida all'Uso. \DXBIN Il comando DXBIN carica un file di tipo ".dxb" ("drawing interchange binary") in un disegno AutoCAD. I file hanno un formato molto compatto e sono destinati principalmente all'uso interno per programmi quali CAD/camera (tm). Formato: DXBIN File DXB : (nome del file) Non digitate l'estensione ".dxb", poiche' viene aggiunta automaticamente. Vedi Appendice C della Guida all'Uso. \DXFIN Un file di interscambio di disegno puo' essere convertito in un disegno AutoCAD tramite il comando DXFIN. Anzitutto si richiama l'Editore di Disegni, si crea un nuovo disegno con la Selezione 1 del Menu' Principale e si da' il comando DXFIN prima di iniziare a disegnare. Formato: DXFIN Nome del file: (nome) Se AutoCAD rileva che il disegno corrente non e' vuoto visualizza il messaggio: Non e' un nuovo disegno -- verra' aggiunta solo la sezione ENTITIES. e procede ignorando tutte le sezioni del file di input ad eccezione della sezione ENTITIES. Vedi Appendice C della Guida all'Uso. \DXFOUT Il comando DXFOUT genera un file di interscambio di disegni a partire da un disegno esistente o da entita' selezionate del disegno. Formato: DXFOUT Nome del file: (nome o RETURN) Fornire il numero di decimali (da 0 a 16) (o Entita') <6>: Se si risponde "E" DXFOUT sollecita la selezione degli oggetti che devono essere scritti nel file DXF, dopodiche' riappare il messaggio: Fornire il numero di decimali (da 0 a 16) <6>: Vedi Appendice C della Guida all'Uso. \EDIT \INFORM In AutoCAD, la maggior parte dei comandi di editazione e di richiesta d'informazioni visualizzano il messaggio: Selezionare oggetti: E' possibile puntare su oggetti presenti sullo schermo e formare il gruppo di selezione degli oggetti con i quali si desidera operare. I metodi di selezione possibili sono: (punto) = un oggetto M = molteplici oggetti U = ultimo oggetto disegnato F = oggetti compresi in una finestra A = modo Aggiunge: aggiungere i seguenti oggetti C = modo Cancella: cancellare i seguenti oggetti E = eliminare gli ultimi oggetti aggiunti I = oggetti compresi o intersecanti una finestra P = gruppo di selezione precedente Quando il gruppo di selezione e' completo premere RETURN. Vedi paragrafo 2.10 della Guida all'Uso. \EDITATT Il comando EDITATT (funzione di ADE-2) permette di editare attributi prescindendo dal blocco a cui sono associati. Si possono modificare gli attributi uno alla volta o in modo globale e si puo' limitare l'operazione a blocchi, etichette, valori specifici o anche solo ad attributi visibili correntemente sullo schermo. Formato: EDITATT Editare gli attributi singolarmente? (N = globale) Specifica nome blocco <*>: Specifica etichetta attributo <*>: Specifica valore attributo <*>: Vedi paragrafo 9.2.4 della Guida all'Uso. \EDITPL Il comando EDITPL (funzione di ADE-3) permette di editare polilinee in numerosi modi. Le varie possibilita' sono: - dare una nuova larghezza uniforme ad un'intera polilinea - modificare la larghezza e conicita' di singoli segmenti di polilinea - chiudere una polilinea aperta e aprirne una chiusa - cancellare tutte le curve e i "lacci" compresi tra due vertici - spezzare una polilinea per crearne due - unire un numero qualsiasi di linee, archi e polilinee contigue per formare una sola polilinea - spostare determinati vertici di una polilinea o aggiungerne nuovi - creare una curva che passa per tutti i vertici della polilinea Formato: EDITPL Selezionare polilinea: (selezione) CHiudere/Unire/Larghezza/Editare vertici/CUrva/Rettificare/ANnulla/Fine : "Chiudere" viene sostituito da "Aprire" se la polilinea e' chiusa correntemente. \ L'opzione "Editare vertici" del comando EDITPL indica il primo vertice della polilinea contrassegnandolo con una "X" sullo schermo e visualizza le opzioni seguenti: SEguente/Precedente/Troncare/Inserire/SPostare/RIgenerare/RAddrizzare/ Tangente/Larghezza/Fine : SE = il vertice seguente diventa quello corrente P = il vertice precedente diventa quello corrente T = determina il primo vertice per Troncare I = inserisce un nuovo vertice dopo quello corrente SP = sposta il vertice corrente RI = rigenera la polilinea RA = determina il primo vertice per Raddrizzare T = determina la direzione di tangente per il vertice corrente L = determina la nuova larghezza per il segmento che segue il vertice corrente E = esegue l'operazione (Troncare/Raddrizzare) F = fine editazione vertici o annulla richiesta Troncare/Raddrizzare Vedi paragrafo 5.4.1 della Guida all'Uso. \ELEV Il comando ELEV e' una funzione del "3D Level 1 (tm)" di AutoCAD, contenuta nel pacchetto ADE-3: permette di specificare l'elevazione e l'altezza corrente per le entita' che si vogliono disegnare. L'elevazione corrisponde al piano Z sul quale si trova la base dell'entita' e l'altezza e' l'innalzamento di questa entita' rispetto al piano Z. Elevazioni positive si trovano sopra, quelle negative sotto la base. Formato: ELEV Nuova elevazione corrente : (RETURN o numero) Nuova altezza corrente : (RETURN o numero) Vedi paragrafo 14.2.1 della Guida all'Uso. \ELIMINA Durante l'editazione di un disegno e' possibile definire quali blocchi, piani, tipilinea, forme e stili di testo non vengono piu' usati nelle editazioni successive. Il comando ELIMINA cancella selettivamente questi oggetti inutilizzati. Formato: ELIMINA Eliminazione Blocchi/Piani/Tipilinea/Forme/ Stili/Tutti: (selezione) Rispondere con il tipo di oggetto che si desidera eliminare. Il comando ELIMINA visualizza quindi i nomi degli oggetti inutilizzati e per ognuno di essi ripete la domanda. Da notare che il comando ELIMINA funziona solo se e' il primo comando dato dopo l'attivazione dell'Editore di Disegni. Vedi paragrafo 3.12.2 della Guida all'Uso. \ELLISSE Il comando ELLISSE (ADE-3) consente di disegnare ellissi. Formato: ELLISSE /Centro/cerchioAss: (punto) Seconda estremita' asse: (punto) /Rotazione: Se si fornisce una distanza, AutoCAD la interpreta come la meta' della lunghezza del secondo asse. Rispondendo "R" alla richiesta "/Rotazione:", AutoCAD interpreta l'asse specificato come asse maggiore e richiede: Rotazione attorno asse maggiore: L'asse maggiore viene ora trattato come se fosse il diametro di un cerchio che viene ruotato di un dato angolo attorno al suo diametro nella terza dimensione.Si puo' immettere un angolo tra 0 e 89.4 gradi. Se si risponde "C" a "/Centro:", AutoCAD sollecita l'immissione del centro e un'estremita' di ogni asse. Il messaggio "/Rotazione:" appare anche per questo metodo, quindi si puo' specificare la rotazione dell'ellisse piuttosto che il secondo asse. \ Se e' attivo il modo Snap assonometrico, ELLISSE permette di disegnare un cerchio nel piano di disegno assonometrico corrente. Il dialogo e': ELLISSE /Centro/cerchioAss: A Centro cerchio: (punto) /Diametro: (raggio o distanza o "D") Il "Centro cerchio" e' il centro del cerchio originale (non proiettato) e il raggio o il diametro sono il raggio o il diametro del cerchio originale cosi' come apparirebbe in una proiezione orizzontale. E' possibile fornire il raggio numericamente o con un punto per "mostrare" ad AutoCAD la distanza dal centro del cerchio che equivale al raggio; si puo' "trascinare" il raggio. Vedi paragrafo 4.6.4 della Guida all'Uso. \EQDIST Il comando EQDIST costruisce a partire da un'entita' disegnata una nuova entita' avente la stessa forma della prima e i cui punti sono tutti equidistanti dalla prima. Si possono sfalsare linee, archi, cerchi e polilinee. Formato: EQDIST Distanza o Punto : Selezionare oggetto da sfalsare: (puntare sull'oggetto) Per ottenere un'entita' equidistante da una polilinea bisogna misurare la distanza a partire dalla sua linea mediana. Quando l'oggetto e' stato selezionato viene evidenziato sullo schermo e a seconda del tipo di specifica scelto, si ottiene uno dei messaggi seguenti: Parte da sfalsare: Per il punto: Dopo che l'entita' sfalsata e' stata disegnata, essa viene nuovamente evidenziata e quindi riappare il messaggio "Selezionare oggetto da sfalsare:". Premere RETURN per uscire dal comando. \ESPLOSO Il comando ESPLOSO (ADE-3) scompone un blocco nei suoi componenti singoli, cioe' ripristina le entita' semplici con le quali il blocco era stato costruito, genera linee e archi a partire da una polilinea, oppure riporta un'entit… di quotatura associativa alle sue componenti singole (linee, frecce, testo). Formato: ESPLOSO Selezionare blocco, polilinea o quotatura Quando si esplode un blocco o una quota l'immagine sullo schermo resta invariata, ma possono verificarsi cambiamenti di colore e di tipolinea di entita' dovuti a piani, colori e tipilinea non fissi; quindi occorre selezionare accuratamente l'oggetto desiderato. Quando si esplode una polilinea, va persa qualsiasi informazione di larghezza o tangenza associata ad essa e gli archi e le linee risultanti seguono la linea mediana della polilinea. Vedi paragrafo 5.4.2 della Guida all'Uso. \ESTENDE Con il comando ESTENDE (ADE-3) si possono allungare oggetti in un disegno in modo che combacino con una delimitazione definita da uno o piu' oggetti nel disegno. Formato: ESTENDE Selezionare delimitazione(i) ... Selezionare oggetti: Si puo' usare uno qualsiasi dei metodi di selezione per determinare gli oggetti di delimitazione. Quali oggetti di delimitazione valgono linee, archi, cerchi e polilinee. Se una polilinea funge da delimitazione, le informazioni relative alla sua larghezza sono ignorate e di conseguenza gli oggetti vengono estesi fino alla sua linea mediana. Tutte le delimitazioni selezionate sono evidenziate e lo restano fino a conclusione del comando ESTENDE. Il messaggio seguente e': Selezionare oggetto da estendere: Bisogna selezionare gli oggetti da estendere indicando la parte dell'oggetto che deve essere estesa. Premere RETURN quando sono stati specificati tutti i limiti. Si possono estendere linee, archi e polilinee aperte. Vedi paragrafo 5.3.4 della Guida all'Uso. \ESTRATT Il comando ESTRATT (funzione di ADE-2) permette di estrarre dal file di disegno le informazioni contenute negli attributi per farle analizzare da un altro programma o per trasferirle in una banca dati. Si possono estrarre gli attributi di tutte le entita' del disegno oppure solo quelli di un gruppo di entita' specificate. Formato: ESTRATT CDF, SDF o DXF per estrazione di attributi (o Entita)? : I formati di estrazione sono: CDF - Comma Delimited Format SDF - Fixed-field format DXF - Drawing interchange format Il formato CDF e' il formato standard visto che e' il piu facile da leggere e permette l'estrazione selettiva degli attributi desiderati. Vedi paragrafo 9.2.5 della Guida all'Uso. \FILE Il comando FILE permette l'accesso al programma di gestione dei file. Formato: FILE Il comando richiama il Menu per la Gestione dei File che visualizza una lista di sottomenu: esso permette di elencare, cancellare, ridenominare o copiare dei file senza lasciare l'Editore di Disegni. Quando si elencano file specificati dall'utente o si cancellano file e' permesso usare i caratteri sostituitivi "?" e "*". Il "?" puo' essere sostituito a qualsiasi carattere presente in quella posizione, mentre "*" sostituisce tutti i caratteri fino al punto o fino alla fine del nome del file; quindi "*.*" significa tutti i file. Vedi paragrafo 3.8 della Guida all'Uso. \FINE Il comando FINE riporta al Menu' Principale e aggiorna il file di disegno. Per uscire dal programma AutoCAD bisogna selezionare la voce 0 del Menu' Principale. Formato: FINE Vedi paragrafo 3.2.1 della Guida all'Uso. \FORMA Il comando FORMA inserisce una forma definita in un disegno a condizioni che i file contenenti le definizioni di forma sono stati caricati con il comando CARICA. Formato: FORMA Nome della forma (o ?) : (nome forma) Punto iniziale: (punto) Altezza <1.0>: (valore) Angolo di rotazione <0.0>: (angolo) Se si risponde "?" alla prima richiesta, AutoCAD visualizza l'elenco di tutti i nomi delle forme caricate correntemente. Vedi paragrafo 4.11.2 della Guida all'Uso. \GENDIA Il comando GENDIA (funzione di ADE-2) viene utilizzato per generare una diapositiva della visualizzazione corrente sul monitor grafico. Una volta memorizzata, questa "istantanea" puo' essere richiamata e visionata (comando VISDIA) in pochissimo tempo. Formato: GENDIA File Diapositiva : (nome) Il valore standard corrisponde al nome del disegno corrente. Durante la generazione dell'istantanea l'oggetto viene ridisegnato. Vedi paragrafo 11.2.1 della Guida all'Uso. \GRIGLIA Il comando GRIGLIA visualizza una griglia di riferimento a punti per facilitare il posizionamento di elementi nel disegno. Formato: GRIGLIA Intervallo griglia(X) o ON/OFf/Snap/Aspetto : Le opzioni significano: ON = attiva la griglia con intervallo precedente OFf = disattiva la griglia S = intervallo griglia=risoluzione di Snap A = (ADE-2) aspetto della griglia (intervalli X-Y diversi) numero = intervallo di griglia (0 = risoluzione di snap) numeroX = intervallo=multiplo della risoluzione di snap Vedi paragrafo 8.2 della Guida all'Uso. \ID Il comando ID identifica un punto sullo schermo, sia visualizzandone le coordinate quando e' stato selezionato mediante puntatore che marcandone la posizione con una crocetta quando si digitano le sue coordinate dalla tastiera. Formato: ID Punto: (punto) Vedi paragrafo 5.6.4 della Guida all'Uso. \IGESIN Il comando IGESIN (ADE-3) legge un file in formato ASCII e crea un disegno a partire da questo file. Dapprima occorre creare un nuovo disegno con la Selezione 1 del Menu Principale e richiamare poi il comando IGESIN prima di cominciare a disegnare. Formato: IGESIN Nome del file: (nome) Vedi paragrafo C.3.2 della Guida all'Uso. \IGESOUT Il comando IGESOUT (ADE-3) crea un file in formato ASCII IGES a partire dal disegno corrente. Formato: IGESOUT Nome del file: (nome) Vedi paragrafo C.3.1 della Guida all'Uso. \INSER Il comando INSER puo' essere usato per inserire nel disegno un blocco precedentemente definito, in un punto specificato, con un fattore di scala e un angolo di rotazione. Se il blocco richiesto non e' definito nel disegno corrente, pero' esiste un altro disegno con quel nome, viene creata dapprima una definizione di blocco dall'altro disegno. Formato: INSER Nome del blocco (o ?) : Punto di inserimento: Fattore di scala per X <1> / Vertice / XYZ: Fattore di scala per Y (standard = X): Angolo di rotazione <0>: E' possibile definire contemporaneamente i fattori di scala X e Y, usando il punto di inserimento e un altro punto in alto a destra come vertici di un rettangolo; basta fornire il nuovo punto in risposta al messaggio "Fattore di scala per X". Se e' presente ADE-2 si puo' richiamare il comando TRASCINA per specificare dinamicamente il punto di inserimento, i fattori di scala X/Y e l'angolo di rotazione. \ Normalmente un blocco viene inserito come entita' singola. Se pero' il nome del blocco e' preceduto da un "*" vengono inserite le entita' singole che lo compongono. In questo caso e' richiesto solo un fattore di scala. L'opzione "XYZ" nel messaggio "Fattore di scala per X" appare solo se e' presente ADE-3. Digitando "XYZ" si indica che si vogliono specificare i tre fattori di scala X, Y, Z. Formato: INSER Nome del blocco (o ?) : Punto di inserimento: Fattore di scala per X <1> / Vertice / XYZ : Fattore di scala per X <1> / Vertice: Fattore di scala per Y (standard = X): Fattore di scala per z (standard = X): Angolo di rotazione <0>: Vedi paragrafo 9.1.4 della Guida all'Uso. \INSERM Il comando INSERM (inserimenti multipli) e' molto simile al comando INSER, poiche' anch'esso serve a inserire un blocco. La differenza sta nel fatto che il comando INSERM crea copie multiple del blocco secondo un percorso rettangolare (serie). Durante il comando INSERM, AutoCAD visualizza le stesse domande come per INSER, ma "INSERM *" non e' permesso. Dopo le richieste standard di INSER, il comando INSERM visualizza: Numero di righe (---) <1>: Numero di colonne (|||) <1>: Cella o distanza fra righe (---): (se il numero di righe e' maggiore di 1) Distanza fra colonne (|||): (se il numero di righe e' maggiore di 1 e non e' stata specificata una cella) La cella permette di indicare i due angoli opposti di un rettangolo per "mostrare" ad AutoCAD la distanza fra righe e quella fra colonne con un'operazione sola. Non si puo' scomporre un INSERM con ESPLOSO. Vedi anche INSER e SERIE. Vedi paragrafo 9.1.6 della Guida all'Uso. \LIMITI Con il comando LIMITI si possono definire sia i limiti di disegno per il disegno corrente, che il controllo di questi limiti. Formato: LIMITI ON/OFf/ : Angolo in alto a destra : Vedi paragrafo 3.5 della Guida all'Uso. \LINEA Il comando LINEA permette di disegnare linee rette. Formato: LINEA Dal punto: (punto) Al punto: (punto) Al punto: (punto) Al punto: ... RETURN per concludere la sequenza di linee Per cancellare l'ultimo segmento senza lasciare il comando LINEA basta rispondere "A" (Annulla) alla richiesta "Al punto". Rispondendo con uno spazio o RETURN alla domanda "Dal punto:", l'origine della linea viene posta alla fine dell'ultima linea o arco tracciati. Se si disegna una sequenza di linee per formare un poligono chiuso, si puo' rispondere "C" (Chiude) al messaggio "Al punto". Con il comando ORTO e' possibile allineare le linee con la griglia (orizzontale o verticale). Vedi paragrafo 4.1 della Guida all`Uso. \LISTA Il comando LISTA permette di esaminare i dati memorizzati relativi a entita' selezionate. Formato: LISTA Selezionare oggetti: (selezione) Se la lista e' lunga, si puo' fermare la visualizzazione con CTRL S; con CTRL C si puo' interrompere l'elencazione per ritornare al messaggio "Comando:" e il tasto CTRL Q permette di inviare l'output alla stampante. Vedi paragrafo 5.6.1 della Guida all'Uso. \LISTABD Il comando LISTABD elenca i dati relativi a tutte le entita' presenti nella banca dati del disegno e viene usato principalmente durante esercizi di apprendimento e la messa a punto dei disegni. Formato: LISTABD Si puo' revocarlo e tornare alla richiesta di comando digitando CTRL C. Per arrestare momentaneamente lo svolgimento della lista premere CTRL S e per inviare l'output del comando LISTABD alla stampante premere CTRL Q. Vedi paragrafo 5.6.2 della Guida all'Uso. \MBLOCCO Il comando MBLOCCO consente di scrivere tutto un disegno, o una parte di esso, in un file su disco. Formato: MBLOCCO Nome del File: (nome del file) Nome del blocco: (vedi sotto) Non bisogna includere la specifica del tipo di file; infatti viene aggiunta automaticamente l'estensione ".dwg". Al messaggio di richiesta "Nome del blocco:" possono essere date quattro risposte diverse: Nome - memorizza la definizione di un blocco = - nome del blocco corrisponde al nome del file * - memorizza l'intero disegno (spazio) - memorizza gli oggetti selezionati (richiede un punto di inserimento) Vedi paragrafo 9.1.7 della Guida all'Uso. \MENU Il comando MENU induce AutoCAD a caricare un nuovo set di comandi da un file su disco nel menu di schermo, nel menu dei pulsanti o nel menu di tavoletta. Formato: MENU Nome del file o . per nessun file : Per mantenere il file di menu precedente basta dare una risposta nulla. Se si risponde con un punto ".", il menu corrente viene disattivato e non viene caricato nessun file di menu. Vedi paragrafo 3.7 della Guida all'Uso. \MISURA Il comando MISURA (ADE-3) permette di misurare un'entita' posizionando dei contrassegni lungo l'oggetto ad intervalli specificati. Formato: MISURA Selezionare oggetto da misurare: (punto) /Blocco: Bisogna specificare una singola linea, un cerchio, un arco o una polilinea selezionando un punto sull'entita'. Se si risponde con una distanza, l'entita' viene misurata e divisa in segmenti della lunghezza specificata, iniziando dall'estremita' piu' vicina al punto di selezione. E' possibile inserire blocchi nei punti determinati da MISURA, rispondendo "B" al secondo messaggio. Quindi AutoCAD chiede: Nome del blocco da inserire: Allineare blocco con oggetto ? Lunghezza segmenti: Il blocco deve essere definito all'interno del disegno corrente. Se si risponde "Si" alla richiesta "Allineare blocco con oggetto?", il blocco viene ruotato attorno al suo punto di inserimento in modo che risulti perpendicolare all'oggetto misurato. Vedi paragrafo 5.3.9 della Guida all'Uso. \MODIVAR In AutoCAD esistono diversi comandi che determinano modi, dimensioni e limiti che rimangono poi in effetto fino alla modifica successiva. AutoCAD memorizza questi valori conservandoli in una collezione di variabili di sistema e fornisce un metodo per esaminarle e modificarle direttamente. Alcune funzioni di AutoCAD non sono attivate da specifici comandi bensi' dai valori forniti a determinate variabili del sistema. Formato: MODIVAR Nome della variabile o ?: La risposta "?" induce AutoCAD a cambiare sullo schermo testo dove elenca i nomi e i valori correnti di tutte le variabili. Ci sono variabili che non possono essere modificate; queste sono segnalate dall'indicazione "(read-only)" (solo da consultare) che segue il valore. Se si fornisce il nome di una variabile qualsiasi che non sia "read-only", si ottiene il messaggio: Nuovo valore per nome della variabile : in cui e' il valore corrente della variabile. Se si risponde premendo RETURN o CTRL C, la variabile resta immutata. Vedi paragrafo 3.10 della Guida all'Uso. \NASCONDE Il comando NASCONDE fa parte della funzione "3D Level 1(tm)" contenuta nel pacchetto ADE-3. Quando si usa il comando PVISTA per generare visualizzazioni 3D, gli oggetti vengono visualizzati con le linee nascoste visibili, cioe' tutte le linee sono presenti, incluse quelle che, con il punto di vista dato, verebbero coperte da altre entita'. Il comando NASCONDE, che non ha parametri, rigenera il disegno con le linee nascoste eliminate. Formato: NASCONDE Vedi paragrafo 14.2.3 della Guida all'Uso. \OOPS Il comando OOPS ripristina le entita' che sono state cancellate dall'ultimo comando CANCELLA. Formato: OOPS Inoltre il comando ANNULLA offre vari metodi per rendere reversibile l'azione di un comando (vedi paragrafo 5.5.3 della Guida all'Uso). Vedi paragrafo 5.1.2 della Guida all'Uso. \ORTO Il comando ORTO permette di disegnare in modo ortogonale: tutte le linee e le tracce disegnate quando il modo Orto e' attivo, sono orizzontali o verticali. Formati: ORTO ON - attiva il modo ortogonale ORTO OFf - disattiva il modo ortogonale Nota: Il pacchetto ADE-2 permette di ruotare la griglia di snap e di selezionare uno stile di griglia assonometrico. Quando si ruota la griglia di snap, anche il modo Orto viene ruotato di consequenza. Selezionando lo stile di snap "Assonometrico" si cambia l'interpretazione del modo Orto, forzando l'allineamento con i due assi principali del piano corrente. Vedi paragrafo 8.4 della Guida all'Uso. \OSNAP Il comando OSNAP definisce i modi di snap ad oggetto "correnti", che verranno applicati a ogni successiva immissione di punti. Questa funzione di ADE-2 permette di posizionarsi su punti di riferimento di oggetti disegnati. Formato: OSNAP Modi di snap: CENtro - salta sul centro di un arco o cerchio FINe - salta sull'estremo piu' vicino di una linea a 2D e 3D o di un arco INSerimento - salta sul punto di inserimento di forma/ testo/ blocco/ attributo INTersezione - salta sull'intersezione di linee a 2D e 3D /cerchi/archi o angoli di tracce e superfici poligonali e solidi a 3D MEDio - salta sul punto medio di una linea a 2D e 3D o di un arco NESsuno - disattiva lo snap ad oggetto NODo - salta su un'entita' Punto (o Punto di definizione di una quotatura) PERpendicolare - salta su linea/arco/cerchio˙formando una perpendicolare QUAdrante - salta sul punto piu' vicino del quadrante di un arco o di un cerchio TANgente - salta su arco o cerchio formando una tangente VELoce - modo veloce (primo punto trovato, non il piu' vicino) VICino - punto piu' vicino a linea/arco/cerchio/punto \ Per usare diversi modi, basta separarli con una virgola. Questi modi possono anche essere immessi ogni volta che viene richiesto un punto per disattivare i modi di Snap ad oggetto correnti. Vedi paragrafo 8.6.3 della Guida all'Uso. \PAN Il comando PAN permette di visualizzare diverse porzioni del disegno, senza cambiarne l'ingrandimento. In questo modo si possono vedere i dettagli che non si trovano sullo schermo. Si puo' specificare un movimento relativo come segue: Formato: PAN Spostamento: (coordinate relative) Secondo punto: (RETURN) Oppure indicare due punti che specificano lo spostamento: Formato: PAN Spostamento: (punto) Secondo punto: (punto) Vedi paragrafo 6.2 della Guida all`Uso. \PAUSA Il comando PAUSA introduce una pausa fra varie sequenze di comandi per dare all'utente la possibilita' di seguire le varie operazioni. Il numero che specifica la lunghezza di una pausa e' di un millisecondo per ogni incremento (1000 = 1 sec.), pero' dipende dai vari tipi di hardware. Formato: PAUSA Durata pausa in millisecondi: (numero) La durata della pausa aumenta con l'aumentare del numero. Vedi paragrafo 11.1.3 della Guida all'Uso. \PIANO Il comando PIANO puo' essere usato per creare nuovi piani di disegno, per selezionare il piano corrente, per impostare il numero di colore e il tipo di linea destinato a un dato piano, per attivare o disattivare i piani stessi, nonche' per ottenere la lista dei piani definiti. Formato: PIANO ?/Def/Piano-corrente/Nuovo/ON/OFf/COLore/Tipolinea/CONgelare/Scongelare: ? (*/?) - Elenca piani con colori e tipi di linea Def - Definisce un nuovo piano e lo rende corrente Piano-corrente (nome) - Seleziona il piano corrente Nuovo (nome, nome) - Crea nuovi piani di disegno ON (*/?) - Attiva piani˙di disegno OFf (*/?) - Disattiva piani di disegno COLore c (*/?) - Assegna il colore "c" a piani specificati Tipolinea x (*/?) - Assegna il tipolinea "x" a piani specificati CONgelare (+3) (*/?) - Ignora i piani durante la rigenerazione Scongelare (+3) (*/?) - Annulla l'effetto di "conGelare" Tipolinea ? - Elenca tipi di linea caricati \ Nelle opzioni seguite da (*/?), i nomi dei piani possono contenere i caratteri sostitutivi "*" e "?". Un singolo "*" seleziona tutti i piani esistenti. Vedi paragrafo 7.7 della Guida all'Uso. \PIANOASS Con il comando PIANOASS si puo' selezionare il piano assonometrico corrente (a sinistra, in alto o a destra) e, di conseguenza, la coppia di assi attiva. Formato: PIANOASS Sinistra/Alto/Destra/(tasto Ctrl): Sinistra - Piano definito da coppia assi di 150 e 90 gradi Alto - Piano definito da coppia assi di 30 e 150 gradi Destra - Piano definito da coppia assi di 30 e 90 gradi RETURN - Cambia al piano successivo circolarmente Vedi paragrafo 8.5 della Guida all'Uso. \PLINEA Il pacchetto ADE/3 prevede un'entita' chiamata polilinea. Una polilinea e' una sequenza di linee e segmenti di arco connessi e AutoCAD la considera un'entita' singola. Il comando PLINEA disegna polilinee. Formato: PLINEA Dal punto: (selezione) Larghezza di linea corrente e' nnn Modo linea: Arco/CHiude/Mezza-larghezza/LUnghezza/CAncella/LArghezza/ : Modo arco: Angolo/CEntro/CHiude/Direzione/Mezza-larghezza/LInea/Raggio/ Secondo punto/CAncella/LArghezza/: Per modificare polilinee disegnate bisogna usare il comando EDITPL. Vedi paragrafo 4.6.1 della Guida all'Uso. \PLOT Il comando PLOT invia il disegno al vostro plotter o a un file specifico. Nel capitolo 13 della Guida all'Uso troverete le spiegazioni relative alla stampa e ai comandi PLOT e PLOTST. Si puo' avviare la stampa anche dal Menu Principale. Formato: PLOT Cosa stampare -- Visualizzazione, Estensione, Limiti, vIsta o Finestra : Per inviare il disegno a un file occorre dapprima configurare il plotter come quando si stampa direttamente su plotter. Durante la configurazione si ha la possibilita' di scrivere l'output di stampa in un file fornendone il nome. Vedi Capitolo 13 della Guida all'Uso. \PLOTST Il comando PLOTST esegue una stampa del disegno tramite stampante grafica e permette inoltre di inviare l'output di stampa a un file per stampare in un secondo tempo. Il Capitolo 13 della Guida all'Uso contiene spiegazioni dettagliate concernenti la stampa e i comandi PLOT e PLOTST. Si puo' inizializzare la stampa anche dal Menu Principale. Formato: PLOTST Cosa stampare -- Visualizzazione, Estensione, Limiti, vIsta o Finestra : Per inviare il disegno a un file occorre dapprima configurare la stampante come quando si stampa direttamente su stampante. Durante la configurazione si ha la possibilita' di scrivere l'output di stampa in un file fornendone il nome. Vedi Capitolo 13 della Guida all'Uso. \POLIG Il comando POLIG permette di disegnare superfici poligonali quadrilatere o triangolari, soggette al modo Riempie. Formato: POLIG Primo punto: (punto) Secondo punto: (punto) Terzo punto: (punto) Quarto punto: (punto, o RETURN per parte triangolare) Terzo punto: (punto, o RETURN chiude il poligono) Vedi paragrafo 4.7 della Guida all'Uso. \POLIGONO Il comando POLIGONO (funzione di ADE-3) consente di disegnare poligoni regolari con un numero di lati qualsiasi da 3 a 1024. La dimensione del poligono puo' essere specificata dal raggio di un cerchio inscritto o circoscritto, oppure dalla lunghezza di un lato. Formato: POLIGONO Numero di lati: Lato/: (fornire un punto) Inscritto nel cerchio/Circoscrive il cerchio (I/C): Raggio cerchio: Rispondendo "Inscritto" (o semplicemente "I") si deve fornire il raggio di un cerchio sul quale verranno a trovarsi tutti i vertici del poligono. Si puo' fornire il raggio numericamente o indicare un punto connesso con il centro del poligono per "mostrare" ad AutoCAD la lunghezza del raggio. Se si seleziona un punto, un vertice del poligono viene disegnato in quel punto, specificando cosi' la rotazione e la dimensione del poligono. Dopo aver risposto "Circoscrive" (oppure "C") bisogna fornire il raggio di un cerchio sul quale verranno a trovarsi i punti medi di ogni lato del poligono. Anche qui si puo' fornire un numero oppure indicare un punto connesso con il centro del poligono. Su questo punto si trovera' il punto medio di un lato che specifica la rotazione del poligono e la sua dimensione. \ E' possibile "trascinare" il raggio del cerchio per entrambi i metodi, "Inscritto" e "Circoscrive". Specificando il raggio con un numero, il lato "basso" del poligono viene tracciato con un'inclinazione che corrisponde all'angolo di rotazione di Snap corrente. Se si risponde "Lato" (o semplicemente "L") al messaggio "Lato/:" si puo' specificare il poligono indicando le due estremita' di uno dei suoi lati. AutoCAD visualizza: Prima estremita' del lato: Seconda estremita' del lato: Vedi paragrafo 4.6.2 della Guida all'Uso. \PUNTI I metodi possibili per fornire punti o coordinate sono: Assoluto: x,y Relativo: @deltax,deltay Polare: @dist: Vedi paragrafo 6.7 della Guida all'Uso. \PUNTO Per collocare un punto nel disegno bisogna dare il comando PUNTO. I punti possono servire come "nodi" da utilizzare nello snap ad oggetto (funzione di ADE-2) Formato: PUNTO Punto: (indicare punto) La rappresentazione dei punti e' regolata dalla variabile di sistema PDMODE. Per illustrare le varie forme possibili per i punti e' previsto un file di diapositiva: per visionarlo basta immettere "VISDIA points". Vedi paragrafo 4.2 della Guida all'Uso. Per informazioni concernenti i formati di immissione per punti, rimandiamo alla voce PUNTI di AIUTO. \PUNTI \3D Formati per l'immissione di punti o coordinate: Assoluto: x,y Relativo: @deltax,@deltay Polare: @dist: Digitando RETURN in risposta alla richiesta "Immettere punto di vista", si ottiene una bussola e un sistema di tre assi per facilitarne il posizionamento. Per richiamare la visualizzazione 2D originale (proiezione orizzontale), si puo' specificare un punto di vista di "0,0,1". E' possibile usare i comandi "VISTA Richiama" o "ZOOM Precedente" per richiamare una vista precedente sullo schermo. Vedi paragrafo 14.2.2 della Guida all'Uso. \RACCORDO Il comando RACCORDO serve per collegare due linee, archi o cerchi con un arco avente un raggio specificato. Quando e' necessario, le linee o gli archi sono prolungati finche' intersecano. Con l'opzione "Polilinea" si possono applicare raccordi a un'intera polilinea o rimuoverli da essa. RACCORDO e' una funzione di ADE-1 e l'opzione "Polilinea" appare solo se e' presente il pacchetto ADE-3. Formato: RACCORDO Polilinea/Raggio/: P - aggiunge raccordi a una˙polilinea R - permette di specificare il raggio di raccordo Vedi paragrafo 5.3.5 della Guida all'Uso. \RIDIS Il comando RIDIS "ripulisce" la visualizzazione eliminando i contrassegni dei punti. Per evitare che vengano tracciati questi puntini di riferimento basta disattivare (OFF) il modo PUNTINI. Formato: RIDIS Vedi paragrafo 6.4 della Guida all'Uso. \RIEMPIE Il comando RIEMPIE permette di controllare il riempimento della parte interna di tracce, di superfici poligonali e di polilinee larghe. Formato: RIEMPIE ON - riempie la figura RIEMPIE OFf - traccia il contorno della figura Vedi paragrafo 6.6 della Guida all'Uso. \RIFARE Il comando RIFARE dato immediatamente dopo un comando che annulla un'operazione qualsiasi (A, ANNULLA Indietro o ANNULLA nnn) rende reversibile l'operazione annullata. Vedi paragrafo 5.5.2 della Guida all'Uso. \RIGEN Il comando RIGEN rigenera l'intero disegno ridisegnandolo sullo schermo. Formato: RIGEN Vedi paragrafo 6.5 della Guida all'Uso. \RIGENAUTO Alcuni comandi modificano diverse entita' contemporaneamente; per riflettere questi cambiamenti, il disegno˙deve essere rigenerato. Certi comandi eseguono la rigenerazione automaticamente. Il comando RIGENAUTO permette di controllare le rigenerazioni automatiche. Formato: RIGENAUTO ON/OFf : Se RIGENAUTO e' disattivato e un comando ZOOM o PAN richiede una rigenerazione del disegno, AutoCAD visualizza il messaggio: Rigenerazione imminente, procedere? Rispondendo "No" si interrompe il comando PAN o ZOOM. Questo messaggio non appare se l'input proviene da una voce di menu o da uno script. Vedi paragrafo 6.11 della Guida all'Uso. \RINOMINA Il comando RINOMINA permette di cambiare il nome di un blocco, di un piano, di uno stile di testo o di una vista contrassegnata da un nome. Formato: RINOMINA Blocco/Piano/Tipolinea/Stile/Vista: (selezione) Nome attuale: (nome) Nuovo nome: (nome) Vedi paragrafo 3.12.1 della Guida all'Uso. \RIPETE \FINERIP I comandi RIPETE e FINERIP non vengono piu' gestiti; per ottenere gli stessi risultati usare i comandi SERIE e INSERM. I disegni creati con versioni precedenti che contengono entita' RIPETE/FINERIP devono essere convertiti con la Selezione 8 del Menu Principale prima di poter essere editati con questa versione di AutoCAD. Vedi paragrafo 5.2.7 (SERIE), 9.1.6 (INSERM) e App. E della Guida all'Uso. \RIPRENDE Il comando RIPRENDE permette di continuare una sequenza di comandi (script), riprendendola dal punto in cui era stata interrotta in seguito a un errore o a un'immissione dalla tastiera. Formato: RIPRENDE Vedi paragrafo 11.1.4 della Guida all'Uso. \RSCRIPT Se un file di Script e' stato chiamato usando il comando SCRIPT dall'Editore di Disegno, ogni comando RSCRIPT incontrato nel file di Script causa la ripresa della sequenza dall'inizio. Formato: RSCRIPT Vedi paragrafo 11.1.6 della Guida all'Uso. \RUOTA Con il comando RUOTA si puo' modificare l'inclinazione di entita' disegnate, ruotandole attorno a un punto base specificato. Formato: RUOTA Selezionare oggetti: (selezione) Punto base: (punto) /Riferimento: Se all'ultima richiesta si risponde con un angolo numerico, il programma lo interpreta come angolo di cui l'oggetto selezionato deve ruotare a partire dalla sua inclinazione corrente, attorno al punto base specificato. Un angolo positivo produce una rotazione in senso antiorario e un angolo negativo una rotazione in senso orario. Con l'opzione "Riferimento" si possono specificare sia la rotazione corrente che la nuova rotazione desiderata. AutoCAD richiede: Angolo di riferimento <0>: Nuovo angolo: Si puo' anche "mostrare" ad AutoCAD l'angolo di riferimento indicando le due estremita' della linea da ruotare e specificando in seguito il nuovo angolo mediante puntamento o trascinando l'oggetto. Vedi paragrafo 5.2.3 della Guida all'Uso. \SALVA Il comando SALVA fa si che lo stato corrente del disegno venga registrato su disco (come fa il comando FINE), ma il controllo rimane all'Editore per ulteriori modifiche. Formato: SALVA Nome del File: (nome o RETURN) Il nome standard del file di output e' "disegno corrente.dwg", ma volendo si puo' specificare un nome diverso. Non e' necessario digitare il tipo di file, dato che ".dwg" viene aggiunto automaticamente. Vedi paragrafo 3.3 della Guida all'Uso. \SCALA Con il comando SCALA si puo' cambiare la dimensione di entita' disegnate. Il fattore di scala resta lo stesso sia per X che per Y. Formato: SCALA Selezionare oggetti: (selezione) Punto base: (punto) /Riferimento: Se si risponde con un numero all'ultima richiesta, esso viene interpretato come il fattore di scala relativo per il quale verranno moltiplicate tutte le misure dell'oggetto selezionato. Per ingrandire un oggetto bisogna fornire un fattore maggiore di 1 e per ridurne la dimensione bisogna fornire un fattore compreso tra 0 e 1. Con l'opzione "Riferimento" (o "R") si puo' specificare la lunghezza corrente e la nuova lunghezza desiderata. AutoCAD visualizza: Lunghezza di riferimento <1>: Nuova lunghezza: Si puo' anche "mostrare" ad AutoCAD la lunghezza di riferimento indicando due estremita' della linea e specificare la nuova lunghezza (mediante puntamento o "trascinando" l'oggetto). Vedi paragrafo 5.2.4 della Guida all'Uso. \SCALATL Il comando SCALATL permette di cambiare il fattore di˙scala globale per i trattini dei tipi di linea. Formato: SCALATL Nuovo fattore di scala : Vedi paragrafo 7.10 della Guida all'Uso. \SCHGRAF \SCHTESTO I comandi SCHGRAF E SCHTESTO sono previsti per cambiare dallo schermo grafico allo schermo testo e viceversa dall'interno di un menu o di scripts. Formato: SCHGRAF o SCHTESTO Vedi paragrafo 11.1.5 della Guida all'Uso. \SCHIZZO Il comando SCHIZZO permette di inserire disegni a mano libera come parte integrante di un disegno; richiede pero' uno strumento di puntamento come˙ ad esempio una tavoletta o un "mouse". Formato: SCHIZZO Incremento minimo da registrare: (valore) Schizzo. Penna Fine Uscire Registrare Cancellare coNgiungere . Sottocomandi: P - solleva/abbassa la penna di schizzo . - traccia una linea fino al punto corrente R - registra le linee; resta in schizzo C - cancella le linee provvisorie F - Fine: registra le linee e esce da schizzo N - coNnette: riprende dall'ultimo punto registrato U - Uscire: abbandona schizzo senza memorizzare le linee Vedi paragrafo 12.5 della Guida all'Uso. \SCRIPT Il comando SCRIPT permette di richiamare un file di Script dall'Editore di Disegni. Formato: SCRIPT File di Script: (nome) I comandi della sequenza vengono letti fino alla fine del file, fino all'immissione di un carattere (consigliamo il tasto di ritorno) dalla tastiera o finche' si verifica un errore. Se lo script viene interrotto a causa di un errore di comando o d'immissione dalla tastiera, puo' essere ripreso con il comando RIPRENDE. Il comando RSCRIPT puo' essere inserito in un file di Script per far ripartire la sequenza di comandi dall'inizio. Vedi paragrafo 11.1.2 della Guida all'Uso. \SELEZ Il comando SELEZ permette di creare un gruppo di selezione puntando su oggetti disegnati. Questo gruppo di selezione puo' essere richiamato con "Precedente" per essere utilizzato da comandi successivi. Formato: SELEZ Selezionare oggetti: (selezione) Vedi Capitolo 5 della Guida all'Uso. \SERIE Il comando SERIE permette di effettuare copie multiple di oggetti selezionati secondo un percorso rettangolare o circolare. Formato: SERIE Selezionare oggetti: (indicare oggetto da copiare) Percorso rettangolare o polare (R/P): Per un percorso rettangolare bisogna fornire il numero di colonne e di righe e le distanze fra esse. La serie viene costruita rispetto a una linea di base data dall'angolo di rotazione di Snap corrente, specificato dal comando "SNAP Rotazione". Per un percorso polare, il primo parametro da specificare e' il centro di rotazione. Poi bisogna fornire due dei tre parametri seguenti: - il numero di elementi nella serie - l'angolo da occupare - l'angolo tra gli elementi della serie Volendo, si possono ruotare gli oggetti mentre vengono copiati. Vedi paragrafo 5.2.7 della Guida all'Uso. \SH \SHELL Il comando SHELL (funzione di ADE-3) permette di eseguire programmi di utilita' rimanendo nell'Editore di disegni di AutoCAD. Il comando SH e' simile a SHELL ma permette di eseguire solo comandi interni di DOS. Formato: SHELL Comando DOS: (digitare nome del programma desiderato o RETURN) Quando il programma di utilita' e' terminato, riappare il messaggio "Comando:". Se si da' una risposta nulla (RETURN) al messaggio "Comando DOS:", appare un messaggio del tipo "C>> (un messagggio DOS normale con un ">" in piu'). A partire da questo momento si possono immettere diversi comandi DOS, come lo si farebbe in risposta al messaggio di richiesta DOS normale. Per tornare in AutoCAD, battere "EXIT". Attenzione: ci sono alcune restrizioni per programmi che si possono lanciare quando AutoCAD e' attivo. Vedi paragrafo 3.11 della Guida all'Uso. \SNAP La "risoluzione di snap" definisce la spaziatura immaginaria di una griglia sulla quale vengono fatti coincidere tutti i nuovi punti. Il comando SNAP permette di cambiare la risoluzione oppure di disattivarla per disegnare a mano libera. Formato: SNAP Intervallo di Snap o ON/OFf/Aspetto/Rotazione/Stile : numero - imposta la risoluzione di snap ON - allinea i punti indicati OFf - non allinea i punti indicati Rotazione - ruota la griglia di snap Aspetto - imposta l'aspetto (spaziature X-Y diverse) Stile - seleziona lo stile standard o assonometrico (Le opzioni Rotazione, Aspetto e Stile sono funzioni di ADE-2.) Vedi paragrafo 8.1 della Guida all'Uso. \SPECCHIO Il comando SPECCHIO (funzione di ADE-2) consente di creare immagini speculari di oggetti disegnati, cancellando (come comando SPOSTA) o conservando (come comando COPIA) gli oggetti originali.˙ Formato: SPECCHIO Selezionare oggetti: (selezione) Primo punto dell'asse: (punto) Secondo punto: (punto) Cancellare gli originali? (Si, No o RETURN) La linea specificata diventa l'asse di simmetria rispetto al quale gli oggetti selezionati vengono riflessi e puo' avere un'inclinazione qualsiasi. Quando e' richiesta l'immagine speculare della porzione di un disegno (o di un oggetto), le eventuali indicazioni contenute in esso devono essere leggibili normalmente. Per questo scopo e' prevista la variabile di sistema MIRRTEXT. Quando MIRRTEXT e' uguale a 1 (valore standard), le entita' di testo diventano speculari, mentre se il valore assegnato alla variabile (usando il comando MODIVAR o AutoLISP) e' zero, il comando SPECCHIO non inverte e non capovolge le entita' di testo (o di attributo) nell'immagine speculare. Vedi paragrafo 5.2.5 della Guida all'Uso. \SPEZZA Il comando SPEZZA (funzione di ADE-1) cancella parte di una linea, di una traccia, di un cerchio, di un arco o di una polilinea, oppure spezza un oggetto in due oggetti dello stesso tipo. Formato: SPEZZA Selezionare oggetto: (selezione) Primo punto: (punto) Secondo punto: (punto) Si puo' spezzare una linea, una traccia o un arco in due parti o tagliarne un'estremita'. Se si spezza un cerchio, questo si trasforma in un arco quando si cancella una parte del cerchio in senso antiorario dal primo al secondo punto. Quando si spezza una polilinea con larghezza diversa da zero, le sue estremita' risultano tagliate ad angolo retto. Se si effettua il puntamento sull'oggetto appare il messaggio: Secondo punto (o P per Primo punto): dato che si presume che il punto usato per selezionare l'oggetto sia anche il punto da cui deve iniziare il taglio. \ Volendo spezzare in un punto dove altri oggetti intersecano l'oggetto da spezzare, bisogna scegliere un punto univoco per la selezione e rispondere "P" a questo messaggio. Quindi si puo' selezionare il punto iniziale e finale della parte da cancellare. Vedi paragrafo 5.3.2 della Guida all'Uso. \SPOSTA Il comando SPOSTA permette di spostare una o piu entita' dalla loro posizione corrente a una nuova posizione. Formato: SPOSTA Selezionare oggetti: (selezione) Punto base o spostamento: Secondo punto dello spostamento: Se e' presente ADE-2, si puo' immettere "TRASCINA" quando e' richiesto il secondo punto dello spostamento. In questo modo e' possibile "trascinare" visivamente gli oggetti selezionati fino alla posizione desiderata per poi reinserirli nel disegno, premendo il pulsante di selezione dello strumento di puntamento. Vedi paragrafo 5.2.1 della Guida all'Uso. \STATO Il comando STATO produce un prospetto dell'estensione del disegno corrente e dell'impostazione corrente dei vari modi di disegno e dei parametri. Formato: STATO Nota: Nel modo DIM (quotatura) di ADE-1, il comando STATO elenca le variabili di quotatura e i loro valori correnti. Vedi paragrafo 3.4 della Guida all'Uso. \STILE Il comando STILE viene usato per creare e modificare una definizione di stile di testo. Ogni stile di testo usa un particolare tipo di font (tipo di carattere), al quale si applica un'altezza fissa, un fattore di larghezza e un angolo d'inclinazione. Si puo' anche ottenere la generazione di testo speculare o capovolto. Formato: STILE Nome dello stile (o ?) : (nome) File di font : (nome file) Altezza : (valore) Fattore di larghezza : (fattore di scala) Angolo di inclinazione : (angolo) Speculare? Capovolto? Verticale? (nome) e' ora lo stile di testo corrente. Lo stile creato o modificato diventa lo stile di testo usato per entita' di testo disegnate in seguito. Vedi paragrafo 4.10.1 della Guida all'Uso. \STIRA Il comando STIRA (funzione di ADE-3) permette di spostare una porzione selezionata del disegno mantenendo dei collegamenti con elementi della parte di disegno rimasta fissa. Si possono STIRAre elementi collegati con linee a 2D e 3D, archi, tracce, superfici poligonali polilinee e facce a 3D. Formato: STIRA Selezionare oggetti da stirare con finestra ... Selezionare oggetti: Anche se e' possibile usare qualsiasi metodo per la selezione di oggetti, bisogna scegliere uno dei metodi di specifica del tipo finestra ("Interseca" o "Finestra") almeno una volta. L'ultima finestra specificata sara' quella spostata da STIRA. Si possono aggiungere o cancellare oggetti dal gruppo di selezione senza restrizioni. \ Non appena il gruppo di selezione e' completo, STIRA visualizza: Punto base: Nuovo punto: Sullo schermo appare una linea elastica fissata al punto base determinato. In risposta a "Nuovo punto:" bisogna indicare il punto su cui si desidera spostare il punto base; quindi tutti gli oggetti selezionati verranno spostati o stirati a seconda del caso. L'effetto di STIRA varia a seconda del tipo di entita' in questione. Le estremita' di linee che si trovano all'interno del riquadro di selezione vengono spostate e quelle che si trovano all'esterno restano invariate. Gli archi sono trattati come le linee, ad eccezione dell'angolo iniziale e finale che variano in modo che la saetta (la distanza dal punto medio della corda all'arco) rimanga costante. Le polilinee sono esaminate per segmenti, cioe' come se i segmenti fossero entita' di linea e d'arco singole. STIRA non modifica le informazioni relative alla larghezza, alla tangente e alla curva approssimata di una polilinea. Vedi paragrafo 5.2.6 della Guida all'Uso. \TAGLIA Con il comando TAGLIA si possono tagliare oggetti disegnati in modo che finiscano esattamente su un "limite(i) di taglio" definito da un altro(i) oggetto(i) del disegno. Formato: TAGLIA Selezionare limite(i) di taglio ... Selezionare oggetti: Gli oggetti di delimitazione permessi sono linee, archi, cerchi e polilinee. Tutti i limiti selezionati sono evidenziati e lo restano fino a conclusione del comando TAGLIA. Il messaggio successivo e': Selezionare oggetto da tagliare: Bisogna selezionare gli oggetti da tagliare nei limiti selezionati precedentemente puntando sulla parte dell'oggetto che deve essere tagliata. Battere RETURN per concludere il comando. \ Se il punto con il quale e' stato selezionato l'oggetto si trova fra l'estremita' dell'oggetto e un'intersezione, l'oggetto viene tagliato nell'intersezione. Se il punto di selezione si trova fra due intersezioni, la porzione dell'entita' compresa fra queste viene cancellata. Le polilinee sono tagliate nella loro linea mediana. Vedi paragrafo 5.3.3 della Guida all'Uso. \TASTI I seguenti tasti vengono usati per la commutazione dei vari modi. CTRL B - attiva e disattiva il modo Snap CTRL D - (ADE-1) Controlla visualizzazione coordinate: statica, dinamica con lunghezza: (valore o due punti) Angolo di rotazione : (angolo o punto) Testo: (digitare il testo) Digitando un punto per "Punto iniziale", il testo viene tracciato a partire dal punto disegnato e giustificato a sinistra. Le altre opzioni disponibili sono: L - lunghezza del testo: lo inserisce entro due limiti e calcola l'altezza appropriata C - la linea base del testo e' centrata F - altezza e lunghezza del testo sono fisse M - testo centrato nel mezzo D - testo giustificato a destra S - seleziona un'altro stile di testo \ Se si ripete il comando TESTO (premendo Spazio o RETURN), il nuovo testo viene inserito sotto la stringa precedente con la stessa altezza, inclinazione e giustificazione. Vedi paragrafo 4.8 della Guida all'Uso. \TESTODIN Il comando TESTODIN (funzione di ADE-3) permette di effettuare le stesse operazioni come il comando TESTO, ma in piu' da' la possibilita' di vedere il testo sullo schermo man mano che si scrive, di modificare il testo con il tasto di ritorno e di immettere righe multiple con un solo comando. Il dialogo visualizzato dal comando TESTODIN e' identico a quello prodotto da TESTO, ad eccezione del messaggio finale "Testo:" che viene ripetuto. Quando appare il messaggio "Testo:" TESTODIN disegna un cursore a forma di rettangolo la cui altezza corrisponde a quella del testo. Mentre si digitano i caratteri, questi appaiono sia nell'area dei messaggi, che sullo schermo grafico. Il testo deve essere digitato dalla tastiera. Quando si preme RETURN alla fine di una riga di testo, il comando TESTODIN posiziona il cursore all'inizio della riga successiva e sollecita una nuova immissione di "Testo:". Per concludere il comando TESTODIN, premere RETURN prima di digitare un carattere in risposta alla richiesta "Testo:". Vedi paragrafo 4.9 della Guida all'Uso. \TESTOVEL Il comando TESTOVEL gestisce la visualizzazione e la stampa delle entita' testo e attributo, attivando o disattivando il modo "Testo veloce". Se il modo TESTOVEL e' disattivato (OFF - stato normale), le entita' di testo vengono tracciate completamente; quando invece e' attivato (ON), vengono disegnati solo dei rettangoli allungati che indicano lo spazio occupato dal testo e dagli attributi. Formato: TESTOVEL ON/OFf : Vedi paragrafo 6.8 della Guida all'Uso. \TLINEA Si puo' controllare il tipo di linea per ogni entita' singola o per piani. Per modificare il tipo di linea di entita' disegnate si usa il comando CAMBIA e per controllare i tipi di linea di piani si usa il comando PIANO. Il comando TLINEA permette di specificare il tipolinea per nuove entita', di richiamare tipi di linea da un file di libreria, di creare nuove definizioni da archiviare in libreria e di elencare i tipi di linea contenuti in una libreria. Formato: TLINEA ?/Richiamare/Creare/Selezionare: ? - elenca i tipi di linea definiti in una libreria specificata Richiamare - carica un tipo di linea selezionato dalla libreria specificata Creare - crea un nuovo tipo di linea e lo salva in un file di libreria Selezionare - permette di selezionare il tipolinea corrente per entita' disegnate successivamente. Nota: L'opzione "Selezionare" e il comando "PIANO tipolinea" caricano automaticamente tipi di linea dalla libreria standard. All'opzione "Creare" si ricorre solo per archiviare tipi di linea in un file di libreria diverso. \ L'opzione "Selezionare" del comando TLINEA stabilisce il tipo di linea corrente per nuove entita'. Formato: TLINEA ?/Richiamare/Creare/Selezionare: Nuovo tipolinea per entita' : Si puo' rispondere con il nome di un tipolinea (non necessariamente caricato), nel qual caso tutte le nuove entita' disegnate avranno, indipendentemente dal piano corrente, il tipolinea specificato finche' si usa di nuovo "TLINEA Selezionare". Vedi paragrafo 7.9 della Guida all'Uso. \TRACCIA Il comando TRACCIA permette di disegnare delle linee con l'aspetto di una figura piena e larghezza specificata, chiamate "tracce". Formato: TRACCIA Larghezza : (valore) Dal punto: (punto) Al punto: (punto) Al punto: (RETURN per il punto finale) Per ottenere solo tracce verticali e orizzontali ricorrere al comando ORTO. Vedi paragrafo 4.5 della Guida all'Uso. \TRASCINA ADE-2 permette di disegnare alcune entita' (cerchi, archi, polilinee (+3), blocchi e forme) in modo dinamico, "trascinandole" sullo schermo fino alla loro posizione definitva. Ci sono inoltre numerosi comandi di editazione che "trascinano" entita'. Basta digitare "TRASCINA" nella sequenza di comando, nei momenti opportuni. Formato: TRASCINA ON/OFf/Auto : Se il modo Trascina non e' attivo, tutte le richieste "TRASCINA" vengono ignorate, incluse quelle contenute nelle voci di menu'. Viceversa, se il modo Trascina e' attivo, si puo' effettuare il trascinamento e tutte le richieste "TRASCINA" vengono accettate ed eseguite. Se si imposta il modo Trascina su "Auto", AutoCAD lo attiva per ogni comando che lo gestisce, cioe' ogni volta che TRASCINA e' possibile, verra' eseguito (non bisogna immettere "TRASCINA" ogni volta). Vedi paragrafo 6.9 della Guida all'Uso. \TRATT Il comando TRATT (funzione di ADE-1) permette di riempire˙una superficie con tipi di linea e modelli standard a libreria. Formato: TRATT Modello (? o nome/U,stile) : Stili: N - Normale E - Esterno (riempie solamente le aree piu esterne) I - Ignora (ignora le strutture interne) Rispondendo con un modello standard, AutoCAD chiede un fattore di scala e un'angolazione. "?" produce una lista di tutti i modelli standard presenti nel file e "U" (Utente) invita a definire un modello sul momento: Angolo linee di tratteggio : Spaziatura fra linee : Tratteggio doppio? : I parametri specificati vengono memorizzati da AutoCAD e visualizzati come "standard" per i comandi TRATT successivi. Vedi paragrafo 10.2.3 della Guida all'Uso. \UNITA Con il comando UNITA si controlla il formato e il grado di precisione per la visualizzazione delle coordinate, di distanze e di angoli. (ADE-1) Formato: UNITA Si puo' scegliere uno di questi formati per coordinate e distanze: Scientifico 1.55E+01 (15.5 unita' disegno) Decimale 15.50 " Engineering 1'-3.50" " Architectural 1'-3 1/2" " Frazionario 15 1/2 " Si puo' inoltre specificare il grado di precisione per il numero di cifre decimali dopo il punto decimale (ricordiamo che nei paesi di lingua anglosassone si usa il punto decimale al posto della virgola decimale) o il denominatore della piu' piccola frazione di pollice da visualizzare. \ I formati possibili per gli angoli sono: Gradi decimali 42.5 Gradi/minuti/secondi 42d30'0.0" Gradi centesimali 47.2222g Radianti 0.7418r Unita' topografiche N 47d30'0" O Vedi paragrafo 3.6 della Guida all'Uso e Supplemento alla Versione 2.6. \USCIRE Il comando USCIRE riporta al Menu principale, ma non memorizza il disegno. Se desiderate uscire completamente dal programma e' necessario selezionare la voce 0 del Menu Principale. Formato: USCIRE Volete veramente eliminare tutte le modifiche? Rispondendo con un tasto qualsiasi (eccetto "S" o "SI") il comando USCIRE viene ignorato e si puo' continuare l'editazione del disegno. Vedi paragrafo 3.2.2 della Guida all'Uso. \VISATT Il comando VISATT permette di modificare lo stato della visibilita' fissato nella definizione dell'attributo (funzione di ADE-2). Formato: VISATT Normale/ON/OFf : Normale - visualizza solo gli attributi visibili ON - tutti gli attributi sono resi visibili OFf - tutti gli attributi sono resi invisibili Vedi paragrafo 9.2.3 della Guida all'Uso. \VISDIA Il comando VISDIA permette di richiamare sul monitor una diapositiva creata con il comando GENDIA. Formato: VISDIA File Diapositiva: (nome) La visualizzazione corrente e' sostituita dalla diapositiva richiamata. Per ripristinare il disegno che si trovava sul monitor basta dare il comando RIDIS. Se usate una sequenza di comandi per presentare una serie di diapositive, e' possibile "precaricare" la diapositiva successiva dal disco in memoria mentre si sta esaminando la diapositiva corrente. Per precaricare una diapositiva e' necessario far precedere il nome del file da un asterisco nel comando VISDIA. Formato: VISDIA File Diapositiva: *(nome) La diapositiva viene letta dal disco nella memoria, ma e' visualizzata solo quando il comando VISDIA successivo viene eseguito. Vedi paragrafo 11.2.2 della Guida all'Uso. \VISTA Il comando VISTA (funzione di ADE-2) permette di associare un nome alle "viste" memorizzate del disegno e di richiamarle in seguito. Formato: VISTA ?/Memorizza/Richiama/Cancella/Finestra: (selezione) Nome della vista: (nome) ? - elenca le viste correnti del disegno Memorizza - memorizza le viste con il nome dato Richiama - richiama una vista Cancella - elimina una vista dalla lista memorizzata Finestra - registra in memoria una vista contrassegnata da un nome permettendo di definirla tramite una finestra. Vedi paragrafo 6.3 della Guida all'Uso. \VISTARIS Questo comando controlla il modo "Zoom veloce" e imposta la risoluzione per la generazione di archi e cerchi. Formato: VISTARIS Desiderate zoom veloci? Fornire percento per zoom cerchio (1-20000) <100>: Se alla prima richiesta si risponde "N", tutti gli ZOOM, PAN e "VISTA Richiama" eseguiranno rigenerazioni alla stessa velocita' come in versioni precedenti di AutoCAD. Rispondendo "S", AutoCAD gestisce lo schermo virtuale ed e' quindi in grado di eseguire ZOOM, PAN e "VISTA Richiama" ogni volta che sono possibili, alla velocita' di RIDIS. \ Il "percento per zoom cerchio" permette di controllare la precisione con cui vengono disegnati archi e cerchi. Questi vengono tracciati mediante piccoli vettori (segmenti lineari) e piu' ve ne sono, piu' il cerchio o l'arco diventano "rotondi". L'inconveniente che ne deriva e' che la visualizzazione di tali vettori richiede un certo tempo per calcolarli. Il valore 100 induce AutoCAD ad usare il suo algoritmo interno, senza alterazioni. Se i cerchi e gli archi devono essere composti da meno vettori che nomale (per disegnare piu' rapidamente), si puo' immettere un numero minore di 100. Vedi paragrafo 6.10 della Guida all'Uso. \ZOOM Il comando ZOOM permette di ingrandire o ridurre la dimensione apparente della visualizzazione corrente. Formato: ZOOM Tutto/Centrato/Dinamico/Estensione/ Sinistra/Precedente/Finestra/: Le opzioni significano: ZOOM numero - moltiplicatore della scala originale ZOOM numeroX - moltiplicatore della scala corrente ZOOM T - mostra tutto il disegno (fino ai limiti di disegno) ZOOM C - centro (indicare centro e altezza) ZOOM E - esteso a zona occupata dal disegno ZOOM D - esegue Zoom e Pan dinamici ZOOM S - angolo in basso a sinistra ZOOM P - precedente ZOOM F - finestra Vedi paragrafo 6.1 della Guida all'Uso. \3DFACCIA Il comando 3DFACCIA Š simile al comando POLIG, ma accetta anche le coordinate Z per gli spigoli della figura e pu• generare una sezione planare e figure non planari. Formato: 3DFACCIA Primo Punto: (Punto 3D) Secondo Punto: (Punto 3D) Terzo Punto: (Punto 3D) Quarto Punto: (Punto 3D o RETURN per sezione triangolare) Terzo Punto: (Punto 3D o RETURN per terminare la faccia 3D) Per disegnare una faccia con 4 punti, immettete i punti in direzione oraria o antioraria per evitare che si formi una figura "a farfallino". Notate che questo procedimento Š differente da quello applicato al comando POLIG. Le facce a 3D non possono essere riempite. Il comando NASCONDE le considera opache se sono planari, in caso contrario, NASCONDE produce un disegno a reticolo ("wire-frame"). Vedi Supplemento alla Versione 2.6. \3DLINEA Il comando 3DLINEA produce linee con punti nello spazio tridimensionale. Formato: 3DLINEA Dal Punto: (Punto 3D) Al Punto: (Punto 3D) Al Punto: (Punto 3D) Al Punto: ... RETURN per terminare la sequenza di punti Per cancellare l'ultimo segmento di linea senza lasciare il comando, immettere "A" in risposta al messaggio "Al Punto:". Si pu• continuare dalla linea o arco precedente rispondendo al messaggio "Dal Punto:" con un RETURN. Se state disegnando una sequenza di linee a 3D, il risultato sar… un poligono chiuso, potete rispondere al messaggio "Al Punto:" con una "C" per ottenere l'ultimo segmento di chiusura del poligono. Vedi Supplemento alla Versione 2.6.