Lezione
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Il catalizzatore
Due modelli a confronto: Rinascimentale-Moderno
Rinascimentale -programma aulico -costruzione continua -città disegno chiuso -comunicazione figurativa -concetto base tipologia -catalizzatore prospettiva centrale |
Moderno/industriale -programma rivoluzionario (centro della crisi) -costruzione discontinua -città aperta -comunicazione analitica, frammentata, astratta -modus operandi funzione -catalizzatore trasparenza |
Il definitivo
passaggio dal modello Rinascimentale al modello del mondo industriale, in realtà,
non avviene in maniera così netta e veloce, anzi arriva piuttosto in
ritardo rispetto a quelli che erano stati i passi avanti compiuti nella ricerca
artistica che già da tempo si era posta il problema della crisi e del
modo di dare una risposta a tale situazione della realtà. I tentativi
più importanti in questo senso erano stati lanciati dalla scuola degli
impressionisti. Il punto di partenza di questo gruppo di artisti era la resa
della realtà, non di una scelta, non di una parte più significativa
di altre. "Poiché noi viviamo in mezzo alla realtà, poiché
stabiliamo con essa un contatto quotidiano, attraverso il quale la conosciamo
e la giudichiamo, ogni suo aspetto, anche quello apparentemente più banale,
fa parte di noi stessi ed è quindi passibile di essere dipinto"
sostenevano gli impressionisti che rendevano la realtà come la vedevano
e non si limitavano a rappresentare la realtà naturale, ma la comprendevano
tutta, anche quella umana e cittadina. Sebbene gli impressionisti siano esponenti
dell' età positivista, che si pone come scopo lo studio dei fenomeni
naturali, essi sentono l'impossibilità di ridurre il loro studio ad una
osservazione statica della realtà obbediente alle sole regole scientifiche
senza per questo intervenire e cercare di dare loro una interpretazione. In
questo ambito di ricerca sicuramente importante è l'opera di Renoir ma
ancor più lo sono i risultati di Cézanne. Cézanne, pur
inserendosi nella scia di ricerca impressionista, arriva a delle conclusioni
ancora più sorprendenti e interessanti con un grado di analiticità
e di studio della realtà spinti al limite. Cézanne afferma: "
bisogna trattare la natura per mezzo del cilindro, della sfera, del cono, il
tutto messo in prospettiva" e "la nostra arte deve comunicare il brivido
della sua durata". L'arte come rappresentazione della realtà e della
natura per come sono: irregolari e in cambiamento. Per comprendere il rigore
stilistico nell'approccio di Cézanne si può osservare ad esempio
"I giocatori di carte". Le ricerche degli impressionisti saranno molto
importanti per tutto il '900 e porteranno allo sviluppo del cubismo e di altre
forme artistiche.
In Cézanne, come in tutti gli impressionisti del resto, il tema non è che uno dei tanti che la realtà offre al nostro occhio e la nostra coscienza, non è che uno spunto che deve essere superato nella coerenza del linguaggio con cui lo si esprime. Il rigore stilistico è infatti assoluto. I due giocatori, seduti ai lati di un tavolino, sono coordinati l'uno all'altro mediante la convergenza delle mani verso il centro, indicato dalla bottiglia di vino, in un rapporto reciproco di forme; quello di sinistra, comodamente appoggiato allo schienale della sedia, in attesa del gioco del collega, è più geometrizzato: busto, braccia cappello, sono volumi; più mosso l'altro, nell'atteggiamento, nella camicia , nel vestito, nel cappellaccio, perché colto nella decisione che precede la scelta della carta da gettare sul tavolo. Ambedue sono costruiti con solidità, come il tavolo, come la stoffa che lo ricopre, come gli altri elementi scenici, mediante le larghe zone di colore. Tutto è colorato, tutto è equilibrio, così da raggiungere la calma sovrana di che è riuscito a dominare con la forza della ragione l'accavallarsi delle sensazioni.( P. Adorno)
Il discorso in architettura procede con premesse abbastanza simili anche se ci vorranno 120 anni dall'inizio della rivoluzione industriale prima che l'architettura si interroghi, cercando delle risposte, sui cambiamenti del mondo e su come questi potessero influire sulla ricerca architettonica. Una crisi da affrontare imponeva anche il ribaltamento di un modello, quello rinascimentale, ormai non più adeguato e l'assunzione di sei nuove categorie. Come nell'arte, l'impressionismo si era fatto portavoce di una situazione di crisi cui dare delle risposte, in architettura l'emblema dell' evoluzione è la Bauhaus. Analizzando ognuno dei sei punti del modello si ha:
1>>>PROGRAMMA:
innovativo e rivoluzionario; si propone di unire gli aspetti più propriamente
pratici e tecnici alle espressioni più artistiche del lavoro: una specie
di scuola di belle arti fusa con una scuola professionale. Il collegamento fra
INDUSTRIA-ARTE-ARCHITETTURA, nel 1918, quando W. Gropius assume la guida della
scuola, non è ancora molto chiaro anche perché alla Bauhaus vengono
invitati ad insegnare personalità molto forti e per questo, a volte,
anche in contrasto fra di loro.
Lo spirito del programma si concretizza con l'entrata con forza nella crisi,
con l'idea di una scuola-laboratorio che affida molte risorse alla ricerca.
Il programma concettuale, innovativo e complesso, trova una trasposizione fedele
anche nell'edificio stesso di Dessau (seconda sede della Bauhaus, la prima a
Weimar) che combina diverse funzioni: le aule, i laboratori, i dormitori per
una specie di grande comunità organizzata.
2>>>COSTRUZIONE: ovviamente discontinua anche per la complessità
delle funzioni che doveva contenere. La costruzione si lega poi ad una serie
di importanti avvenimenti e necessità contingenti: la necessità
di occupare poco spazio; le ricerche in campo architettonico compiute da Le
Corbusier e l'utilizzo del cemento armato (brevettato 1847) del quale oltre
che comprenderne le modalità di applicazione bisognava comprenderne anche
una estetica che collegasse, secondo una visione organica, struttura e paramenti.
3>>>COMUNICAZIONE: i valori dell'analiticità e della frammentarietà,
già diffusisi in campo artistico, portano ad un livello di comunicazione
astratta.
4>>>MODUS OPERANDI: alla base del nuovo modo di ragionare c'è
la funzione, le proprie dimensioni e le importanti relazioni fra le funzioni.
Il tutto messo insieme fino a raggiungere una logica accettabile.
5>>>CITTA': mentre nel Rinascimento questa era un'isola di civilizzazione
ancora da esplorare, nell'era industriale la città si configura in continua
espansione perché si è spinti dalla positiva visione del futuro.
La città è suddivisa secondo la logica che porta alla creazione
di un edificio: individuazione di aree omogenee che creano aree di sistema che
poi devono essere rapportate fra loro. L' edificio della Bauhaus ne è
una metafora, il sistema delle strade viene svincolato dal costruito proprio
come nell'edificio di Dessau. (volume-ponte sulla strada).
6>>>CATALIZZATORE: nel Rinascimento il catalizzatore era la prospettiva
che forniva una visione d'insieme dell'edificio, nel mondo moderno tale visione
unitaria non può esistere perché la costruzione è discontinua
e dettata dalle funzioni. L'edificio di Dessau si serve di tecniche, come l'utilizzo
del ferro e del vetro ormai comuni dopo la rivoluzione industriale, ma lo fa
in maniera nuova. Un ruolo primario assume la Trasparenza: le strutture sono
rese il più possibile sottili per non intralciare le lunghe pareti vetrate;
agli angoli le vetrate non hanno una struttura rigida. Il tutto è studiato
per favorire la penetrazione della luce (importanza della funzione), soprattutto
nei locali di lavoro, ma si carica di un valore aggiunto: una visione poetica
dello spazio ma al tempo stesso oggettiva perché in un mondo come quello
industriale nulla deve essere nascosto e ci deve essere un continuo scambio
biunivoco tra ambiente interno ed esterno.