Lezioni 6+7
Computer story - Digit

 

Per comprendere a pieno lo sviluppo dell'hardware e dei software bisogna soprattutto cercare di capire il rapporto esistente fra lo strumento in se' e l'oggetto. Le premesse allo sviluppo del computer sono posti in atto da Charter Babagia che si serve di complesse macchine per poter effettuare dei calcoli e dalla scoperta del sistema binario, astratto e per questo potente. Tale sistema si serve solo di due identità: positiva e negativa. La svolta si ha quando negli USA si utilizzano le schede perforate per un censimento facilitandone molto il difficile compito. Viene quindi sancita definitivamente la nascita di IBM, che nelle premesse non vuole essere una azienda di sviluppo nel campo dell'elettronica. Ma la vera svolta lungo questo percorso si ha con l'introduzione dell'elettricità che pone le basi per la nascita di un calcolatore come lo conosciamo noi oggi. Tra il 1920 e il 1930 questo genere di ricerca si combina al mondo dell'elettricità e porta alla nascita del primo cpu che permette di utilizzare l'impulso elettrico grazie al principio del sistema binario: aperto, chiuso. Un successivo passo in avanti è compiuto con il passaggio dalla valvola al transistor per poi passare al chip.

· Nel giugno 1948 nei laboratori della società telefonica Bell, tre ricercatori americani, W. Shockley, W. Brattain e J. Bardeen, presentano il primo transistor, col quale si sostituiranno le fragili e ingombranti valvole termoioniche e si potrà così lavorare con tensioni molto basse.
· Attraverso dei processi chimici, si era riusciti a isolare il germanio (poi sarà la volta del silicio): una sostanza che, resa impura da altri atomi che ne modificano le proprietà semiconduttrici, poteva permettere al computer una velocità di reazione di un centomillesimo di secondo.· Praticamente si era aperta la porta alla miniaturizzazione dell'elettronica, che troverà un ulteriore sviluppo con i microcircuiti integrati. Ora radio e computer diventavano molto meno ingombranti. Non solo, ma mentre la vita media di una valvola era di 10.000 ore, quella di un transistor è di circa un milione di ore.
· Il 12 settembre 1958, un ingegnere della Texas Instrument, Jack Kilby, dopo mesi di lavoro chiama i giornalisti e annuncia di aver inventato il circuito integrato (il chip). Afferma che la sua invenzione inaugurerà la seconda generazione dei computer.
· Già a partire dal '57 si era cominciato ad adottare dei linguaggi simbolici (lettere e parole), ridimensionando le informazioni sotto forma numerica. Ora col chip, che è un insieme di interruttori, i computer agiscono seguendo una logica binaria, codificando le informazioni in lunghissime sequenze di 0 e 1. Ma, non potendo scrivere queste due cifre coi caratteri arabi, l'elaboratore associa allo 0 l'assenza di corrente elettrica (circuito chiuso) e all'1 il passaggio di corrente (circuito aperto). P.es. la lettera A è 1100001; la B è 1100010; la C è 1100011 e così via.
· Il primo chip assolveva le funzioni di un paio di transistor appena, ma fu rivoluzionaria l'idea di condensare in un solo strumento di pochi millimetri quadrati un'intera unità elettronica completa di resistenze, transistor, condensatori e diodi.
· I primi a sfruttare le potenzialità dei chip furono i tecnici della Nasa che riuscirono a dotare le capsule Apollo di computer leggeri, piccoli e potenti. Lo stesso Kilby realizzò la "Data-Math", la trisnonna delle attuali calcolatrici: stava in una mano e riusciva a compiere 4 operazioni in 5 secondi.
· Intanto, nel 1960 il New York Times trasmette via cavo, tramite computer, le sue pagine a Parigi, prima dell'impaginazione.
· Nel 1961 l'inventore americano J. Engelberger presenta l'UNIMATE-1, primo robot industriale della storia. L'automazione era stata inserita nei processi produttivi. Nel 1967 la General Motors è la prima industria automobilistica a introdurre i robot nelle catene di montaggio.
· Nel 1962 il Wall Street Journal utilizza per la prima volta il FAX per trasmettere le pagine a distanza per la stampa. Nello stesso anno nasce il circuito stampato: una base di plastica coperta di rame, che viene incisa con la luce.

Dopo la nascita del chip vede la luce anche il primo computer che oltre a portare, e a far pensare, ad una serie di cambiamenti possibili all'interno della società porta anche ad un modo nuovo di ragionare. Da una parte ci sono le grandi case produttrici che si sforzano di produrre computer più potenti ma che sono anche molto grandi e ingombranti e d'altra parte ci sono invece i giovani che, singolarmente o in piccoli gruppi, danno il contributo più ampio a tale ricerca fino alla nascita del cosiddetto personal computer. Steven Jobs e Worisiak nel proprio garage di casa elaborano il primo Personal Computer chiamato Apple 1 avendo successivamente la fortuna di trovare sovvenzionamenti da una azienda nella Sylicon Valley.
· 1982 IBM intraprende come la Apple la strada del personal computer anche se con una logica diversa. La Apple crea grandi sistemi tecnologici che funzionano solo al proprio interno mentre l'IBM con l'intervento nella progettazione di Bill Gates si serve di un linguaggio per il sistema operativo che riesce a far girare molti computer. L'MS DOS della Microsoft (società che riceve una percentuale sull'uso dell' MS DOS fondata da Gates) può essere applicato a qualsiasi computer crescendo in modo più rapido.
· 1983 Nascita del Quick Draw. Mappatura dello schermo che permette di leggere le immagini (Schermo, Immagini periferiche, Scanner). L'impatto clamoroso legato a questa tecnologia porta ai primi programmi di Pubblicazione.
· 1985- Post script:introduzione di un linguaggio che tramite codificazione matematica mi permette di gestire la stampa.
· 1987- Hipertalk: Bill Atkinson inventa il Link, un sistema Iper Testuale che permette di avere immagini e oggetti di ricerca all'interno del testo. La sua evoluzione della Rete sarà HTML, fondamentale perché rappresenterà il primo standard multipiattaforma a cui l'accesso è garantito da Windows, Machintosh e da altri.
· 1990- Quicktime: software che consente la gestione delle immagini in movimento in qualsiasi contesto progettula (anche internet).

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